mercoledì 18 aprile 2012

**New** : Studio-Work

Essere tanata a casa causa mutua un pò lunghetta per i miei gusti (odio le costrizioni!!!!) ha almeno UN pro.. far si che io abbia tempo per sistemare shooting su shooting.
Ecco pronte anche una 40ina di immagini con Dorka realizzate in modalità "studio". Nel post precedente ho già ruggito sul mio non amore per questo tipo di location ^___^ ma copio e incollo, per chi non è attento (mascalnzoncelli!!)
Lavorare all'interno di uno spazio circoscritto con una luce fasulla e un fondale dietro alle spalle non è esattamente il mio mondo.. Del resto chi vive con un fondale dietro al culo le proprie giornate? Nessuno, in effetti. Orticaria!!!!!
Succede però che Dorka sia a Milano in inverno e di certo non voglio ne farla surgelare sottoponendola alla tortura dei miei Street Nude, ne lasciarla andare via senza divertirci un pò assieme. E così "scatti-studio" furono e con lei alla fine sei sempre soddisfatta.
Pillolina  (cliccare sulla foto, che si allarga)
Per il resto soliti passaggi:
http://www.violalorenzasavarese.it/
poi cliccate su News & project
poi su Lo Sguardo di Lei
poi sulla fotina in fondo
eppoi sul titolo del port..
Enjoy your stay ;)





venerdì 13 aprile 2012

Coming Soon.. Studio(!!??!)

Lavorare all'interno di uno spazio circoscritto con una luce fasulla e un fondale dietro alle spalle non è esattamente il mio mondo.. Del resto chi vive con un fondale dietro al culo le proprie giornate? Nessuno, in effetti. Orticaria!!!!!
Succede però che Dora sia a Milano in inverno e di certo non voglio ne farla surgelare sottoponendola alla tortura dei miei Street Nude, ne lasciarla andare via senza divertirci un pò assieme. E così "scatti-studio" furono e con lei alla fine sei sempre soddisfatta.
Ci stò lavorando.. a breve...
Pillolina  (cliccare sulla foto, che si allarga)

martedì 10 aprile 2012

*** New ***: Short-Port: Naughty Guepiere

Nel lontano ottobre scorso, telefonò la Juska mia bella per dirmi che si stava annoiando a manetta. Detto fatto.. prendi il treno, prendi la Nikon, e qualcosa ci inventiamo.
Quando si parte dal puro nulla si fa fatica a raccontare una storia intera.. manca tutto.. la storia inanzitutto =) poi gli accessori, la location.. Così meglio fare delle storie corte. Pochi scatti, 6, 10... per ogni cambio e si prova a raccontare qualcosa. Il primo edito di quella giornata fu Sancta Sanctorum, ricordate? La Juska Suora? Suor Gattona?
Questo è il secondo Short-Port..
solito percorso..
http://www.violalorenzasavarese.it/
poi cliccate su News & project
poi su Lo Sguardo di Lei
poi sulla fotina in fondo
eppoi sul titolo del port..
Enjoy your stay ;)





sabato 31 marzo 2012

**New**: Erotic Delirium in the Stairscase

Cosa succede quando una donna "comune" ..da intendersi nella sola accezione che non è una modella...
..ma che al contempo è una fotografa "non comune" perchè dotata dell'arte sopraffina di saper trasporre in immagini magnifiche la sua fantasia, incontra altri fotografi ed ha voglia di giocare stando questa volta dalla parte opposta della reflex??
Succede che si entra nel primo androne che troviamo aperto sotto i portici di San Felice a Bologna..
Succede che occupiamo un pianerottolo di 2 mq.. ce ne fottiamo dei condomini che scendono le scale (e loro fortunatamente se ne fottono di noi....) e facciamo qualche scatto.
Barbara risulta grandiosa in entrambi i ruoli.
La storia completa di "Erotic Delirium in the Staircase" la trovate come sempre sul mio sito
http://www.violalorenzasavarese.it/
poi cliccate su News & project
poi su Lo Sguardo di Lei
poi sulla fotina in fondo
eppoi sul titolo del port..
Enjoy your stay ;)



mercoledì 15 febbraio 2012

A Vienna sono avanti anni-luce: patate pelose in vetrina!

Ricordate quel giochino presente sulla Settimana Enigmistica chiamato "Trova le differenze" ??
Ecco. Potremmo crearne uno appositamente per dilettarci a scoprire quali e quante siano le differenze di approccio fra il nostro Belpaese e l'estero per quanto riguarda la fotografia in generale, di nudo in particolare. Se funziona potremmo estenderlo a qualsivoglia porzione del nostro quotidiano che avremmo di che divertirci.
Oggi mi hanno spedito alcune foto documentative dell'avvenuta "appensione" delle mie opere allo Zebra di Vienna.
Quando le ho aperte, appena passata la fase "tronfia di soddisfazione perchè NATASCHA AUENHAMMER   l'ha piazzata in vetrina" :)))))))  ho realizzato che...
l'hanno piazzata in vetrina?
sulla via principale?
una patonza piena di pelo?
con anche le tette visibili?
bordo marciapiede dove potrebbero passare bambini che potrebbero rimanerne sconvolti per tutta la vita?
dove potrebbe passare un prete, una suora, un timorato di dio e quindi della gnocca?
dove potrebbe passare una moglie infastidita dall'atteggiamento del marito che si sofferma, rischiando di rovinare una famiglia?
dove potrebbe passare un segaiolo che poi non si stacca più dal vetro.
Opla... questo ha dell'incredibile.
Troviamo le differenze con questa piccola italietta adesso:
1) quando abbiamo esposto Intime Plaisir a Bologna abbiamo dovuto scegliere una locanda con donna vestita nonostante fosse una mostra di nudo
2) il motivo è che la locanda dava sulla via principale
3) e c'erano dei peli.. o anche non dei peli.. comunque c'erano passere
4) e tette
5) quindi avremmo potuto -li come in qualsiasi altro posto in Italia- turbare la crescita di un minore. Così come a FotoArt dove dopo avermi invitato per quello che faccio, poi l'assessore ha deciso che quello che faccio può turbare le anime sante dei fanciulli.
6) perchè a Reggio Emilia mi son sentita dire.. "Si qui prendiamo fotografi ma i suoi nudi meglio di no perchè alla fine della via c'e' una chiesa" . Distanza almeno 500-700 metri.
7) perchè più volte ho visto mogli indispettite girare la testa e portare via di forza il marito.
8) perchè c'era uno che andava fisso in galleria ad appoggiare il polpastrello del dito indice sulla patata in vista di una delle ragazze in foto facendo "gratti gratti" sul clitoride.

Può bastare?? ^______________^







lunedì 13 febbraio 2012

**New** Exhibitionist **New**

Una prima parte del lavoro fatto con Yana ha finalmente visto la luce.. la parte outdoor. Contesto urbano dove sembra che non ci sia anima viva ma che in realtà ci ha fatto sudare sangue stò giro ^__^ Quando lavori con persone come lei che guardano il tuo sguardo interrogativo e dispiaciuto di un "E adesso che si fa?" e ti rispondono.. "Che mi frega Viola? E' lavoro.. stiamo lavorando" , bhe ragazzi.. è tutto un'altro vivere!!!!
Solito percorso
Cliccate in alto su News & Project
Poi sul "Lo Sguardo di Lei"
poi sulla iconcinafotosa con scritto Portfolio
eppoi su Exhibitionist..
enjoy your stay! :)

Yana è qui:




lunedì 6 febbraio 2012

E Vienna sia...

Dal 10 febbraio all'8 marzo 2012
ZebraLabor
Vienna
Burggasse 46
NATASCHA AUENHAMMER
in collaborazione con Michela Melis
presenta:


sabato 21 gennaio 2012

Le Origini.. Archeologia Urbana

Il mio amore per la fotografia si annida nei ricordi d'infanzia. Da che ho memoria ho sempre divorato libri fotografici, ci inventavo sopra storie. Ed è proprio per questa ragione che ho cominciato a fotografare tardissimo.. avevo paura di approcciarmi ad un'arte che ho sempre considerato difficilissima, da far per bene.
Cominciai a scattare seriamente e con assiduità un giorno che scoprii, grazie ad alcuni amici romani che da almeno un ventennio si prodigavano nella ricerca, un filone reportagistico che mi ha rubato l'anima: la fotografia di archeologia urbana ed industriale. Ben presto ne rimango affascinata, inghiottita, rapita.. e ho cominciato a ricercare tracce di quello che un tempo “era” e che oggi ancora “è”, ma con le sue assenze, con le presenze che mancano.
Questo "filone" negli ultimi 2 anni è dilagato come una macchia d'olio in un mare che un tempo era incontaminato, è diventata una moda e se ne vedono un pò di tutti i colori.
io e le persone con cui mi interfaccio su questo argomento invece abbiamo un progetto ben preciso:
l'intento è quello di conservare, almeno racchiudendolo dentro ad uno scatto, l'immenso patrimonio che l'Italia possiede, prima che il tempo o le cause economiche, politiche e sociali, riescano a spazzarlo via. L'intento è altresì quello di divulgazione visiva di una bellezza insita in uno stato di declino e decadenza che solitamente si tende a non vedere. Con le mie immagini cerco di trasmettere l'ostinata volontà di continuare ad esistere di certi luoghi; cerco di trasmettere la pazienza di osservare come ciò che è rovina non è solamente un accumulo di polvere e sporcizia, ma al contrario è la bellezza insita nel suo stato di declino, è un'eredità fragilissima di lughi un tempo vivi e teatro di vita di persone che al loro interno hanno scritto la loro storia.
Nelle mie immagini tendo a isolare distintamente i soggetti da ciò che li circonda, spesso con close-up molto stretti e, con un taglio netto, cerco di astrarli dal fluire del tempo.
Purtroppo tutto questo stà creando "tendenza" mentre questi posti dovrebbero essere avvicinati con rispetto, con silenzio.. Vanno preservati, tutelati. La loro fragilità è indiscutibile.
Mi è venuta voglia di appiccicare qui qualche scatto, ma nel sito trovate un'apposita sezione, chiamata, non a caso.. "Tracce" ^___^


questo è il ritratto di un giovane sicuramente andato a miglior vita a suo tempo, trovato appoggiato ad un macchinario medico. Scovati setacciando locali della Croce Rossa Militare, la fuori, da qualche parte...



Questa invece è stata fatta in uno dei maggiori ex-ospedali psichiatrici italiani. Dopo la chiusura delle strutture i Comuni, oltre che farli marcire, a volte hanno usato i locali come depositi. In questo caso ho trovato una vecchia ruota della fortuna, rimasuglio di una Festa de l'Unita dei tempi di Noè, e un quotidiano che parlava di...



Questo invece è un messale trovato nella cappelletta di non ricordo più quale ospedale, o sanatorio, o manicomio...

Se vi piace l'argomento, vi linko due amici i quali hanno fatto della "materia" una passione con risultati straordinari:


mercoledì 18 gennaio 2012

Print on Sale



Recentemente mi è stato chiesto se le foto presenti nel sito sono tutte acquistabili e come le "presento al mondo".
Ovviamente sì   ^____^   anzi... la resa di una fotografia se stampata in modo magistrale ha un impatto che è inimmaginabile sul web.

Un pò di info doverose e utili:
come ho detto qualsiasi foto presente sul sito è richiedibile.
ci sono poi le fotografie già stampate perchè presentate in expò che sono immediatamente disponibili e, per rinnovo portfoli, spesso cedute anche a prezzo inferiore rispetto alla presentazione in Galleria d'Arte.
Il prezzo è "quella cosa che non ho mai capito bene" .... ho visto fotografie stampate su normalissima (e scadente) carta fotografica, in open edition (non limitata) e senza certificazione a prezzi esorbitanti.. e se ve lo state chiedendo.. NO... il fotografo non era "nessuno". La carta fotografica "conad style" ha la peculiarità che tempo 3 anni a dirla tutta cambia di connotati (colori.. cromie...)
Io ho una mia moralità...
Se qualche buon'anima si prende la briga di apprezzare il mio lavoro tanto da voler acquistare una mia fotografia, come minimo la stampa che gli offro è di qualità massima e in edizione limitata.
Ma andiamo con ordine:
-stampe in edizione limitata a 5 pezzi, certificato.
-supporto: Hahnemhule PhotoRag Bright White 310 Questo supporto di altissima qualità soddisfa anche le più restrittive norme relative ai materiali d'archivio ed alla resistenza all'invecchiamento, è quindi carta non solo "fine art" ma anche "museale", il che vuol dire che è garantita per secoli (e non è un eufemismo)
-tecnica di stampa: da qualche mese ho trovato la soluzione definitiva e stampo tutti i miei bianconero puri in "Piezo Carbon" (pigmenti di carbon puro). Vi incollo un articolo interessante trovato in rete recentemente:
Un nuovo capitolo nella stampa d’arte: la tecnica ai pigmenti di carbone




[...] La tecnologia della stampa ai pigmenti di carbone consente di superare questi limiti, offrendo al
processo digitale un’uscita stabile nel tempo e la possibilità di utilizzare qualunque tipo di supporto.Questa tecnologia “disegna” l’immagine sulla carta utilizzando quattro canali di grigio diversi, dai toni più chiari, vicini al bianco, a quelli più scuri, vicino al nero profondo. L’immagine è formata da pigmenti di carbone, probabilmente uno dei materiali più stabili che ci sia in natura, in soluzioni diverse: la totale assenza di elementi chimici attivi, unita all’uso di carte a Ph neutro, consentono la certezza della durata nel tempo dell’immagine, anche se sottoposta alla luce di esposizione in interni per un lungo periodo di anni. Inoltre nel caso di immagini di origine fotografica, oppure di grafiche contraddistinte da sottili sfumature, la stampa a pigmenti di carbone consente, proprio grazie all’impiego di quattro canali diversi, di raggiungere una gamma tonale pressoché impensabile con mezzi tradizionali, vicina a quella di tecniche raffinate come la stampa al platino, e pienamente adatta alla produzione di stampe d’arte e di immagini fotografiche del tipo fine art.
Infine questa

mercoledì 11 gennaio 2012

Faber.. sempre Faber.. solo Faber...



Ogni anno mi incupisco. Amavo quest'uomo. Moltissimo. E se riesco, ad ora, ad ascoltare un disco senza troppi problemi, non riesco invece ancora a guardarmi un dvd live senza ritrovarmi in lacrime dopo i primi 3 minuti di girato...
Un bacio, Faber...
"Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento

un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai

e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore

fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai

venuto dal sole o da spiagge gelate
venuto in novembre o col vento d'estate

io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai"

lunedì 9 gennaio 2012

"Dans tes Yeux": nuovo port on line

Funzionano in modo strano le passioni umane.. ci sono mesi in cui non faresti altro che inventare, creare storyboard, pensare, buttare giù schizzi eppoi fotografare e mettere tutto alla mercè del mondo nel minor tempo possibile. Eppoi ci sono lunghi periodi in cui hai il cervello piatto come l'encefalogramma di un morto e nelle vene l'aridità del deserto di Sonora, compresi i saguari e le loro spine accuminate.
Non ho avuto voglia di toccare foto per almeno due mesi, e pure questo set l'ho ripreso in mano controvoglia, ma poi facendo sono riuscita a metterlo on line, nonostante la desertificazione...

La modella si chiama Kamilla, una splendida ragazza dell'Est Europa, fotografata in un pessimo hotel di Montecatini. In realtà non è per nulla pessimo per un normale pernottamento, anzi.. ma dalle fotografie presenti nel sito sembrava tre volte più ampio di quello che in realtà ci si è parato davanti e con le luci si son fatti i salti mortali, così come per inventarsi qualcosa.. lo spazio non ti permetteva di spostarti dal lettone e spesso dovevo scattare dal balcone... Era novembre. Non è stato proprio fantastico!

Ma....
Kamilla grazieaddddddio è fotoscioppata di natura, l'ha creata la sua mamma direttamente col CS5 e la postproduzione è stata velocissima, solo viraggio in bn e il solito contrasto che aggiungo sempre abbondante. ^_____________^   ah che bello quando è così...

Vi mando a dare una sbirciatina, sperando, nonastante le difficoltà, appreziate... ;)
Solito tran tran
www.violalorenzasavarese.it
cliccate sul nome
nella seconda home page dedicata al libro collettivo americano, guardate in alto e cliccate su News & Projects
poi cliccate su "Lo Sguardo di Lei"
poi sulla fotina di Nath
e infine su "Dans tes Yeux" (sperando di aver tradotto per bene in francese, mal che vada Gerard Vallet mi tirerà le orecchie ;) !!)
Viola





mercoledì 28 dicembre 2011

Partecipazione al libro NUDE CLOSE UP

Qualche tempo fa, sono stata contattata da Mr. Erwin, un californiano amante della fotografia di nudo, il quale aveva in mente l'idea di scandagliare il web alla ricerca di fotografi sconosciuti o quasi che lo colpissero in un qualche modo. Individuati gli autori e scelte alcune immagini a suo insindacabile gusto, avrebbe voluto raccogliere queste fotografie in un libro corale dal titolo "Nude Close Up" pubblicarlo da indipendente e metterlo in vendita dove possibile. Cominciò così a contattare i fotografi da lui scelti. Io, fra questi.
L'idea mi è sembrata subito molto carina e, cosa non da poco, senza esborsi di denaro da parte dei fotografi. Tutto il lavoro di ricerca, impaginazione, richieste di preventivi, scelta della tipografia etc etc è stata fatta da lui, quindi la mia fatica è stata solo quella di mandargli le fotografie da lui scelte.
Pure gli eventuali introiti -che saranno minimi e sempre se ci saranno- sarebbero divisi fra tutti i partecipanti, in percentuale (siamo in un centinaio) decurtate le spese.
Come si evince... non lo si fa per il denaro, ma solo per la "gloria" ^__^ come sempre del resto....
Fatto stà che dopo mesi il libro ha visto finalmente la luce e spero a breve di ricevere la mia copia.
Ho avuto modo di guardare anche qualche altra anteprima e mi pare ci siano pure cose interessanti.
..io sono anche una dei pochi "fortunati" ad avere 2 immagini e non 1 :))) , una specie di ringraziamento perchè l'ho aiutato in certe scelte.
C'è anche una fotografia di David Fontani all'interno.

la copertina è questa:


si può aquistare qui:
http://www.publishersgraphicsbookstore.com/Nude-Closeup_p_83473.html

le fotografie che Erwin scelse sono queste:





mentre qui scorrendo la barra a destra potete vedere una 40ina di pagine in anteprima


martedì 27 dicembre 2011

Oliviero Toscani... io lo amo sempre di più!!

..chiariamoci... la provocazione è ben chiara!! Spero che non mi tocchi di sentire cacchiate anche stò giro del tipo "sono foto banali, irriverenti e di dubbio gusto" perchè spero che in 365 giorni passati dall'anno scorso la gente lo abbia capito che non è "la foto ben fatta, o con un senso" il fulcro della questione...
Fate come vi pare, IO, lo adoro...

Toscani, nuova provocazione: Un calendario di nudi maschili (cit. Repubblica)
Dopo le polemiche del 2011, con le foto di pubi femminili, Oliviero Toscani per il 2012 ha scelto i primi piani degli organi genitali maschili. Dodici primi piani di peni per il calendario 2012 realizzato da Oliviero Toscani per il Consorzio vera pelle italiana conciata al vegetale di Ponte a Egola, nel Comune di San Miniato (Pisa), dopo quello del 2011, con le foto di pubi femminili, che fece un gran parlare e polemizzare. La presentazione degli scatti avverrà il prossimo 12 gennaio al Museo nazionale di antropologia ed etnologia di Firenze in via del Proconsolo alle 18 alla presenza del critico d'arte e giornalista Philippe Daverio.
Saranno presenti lo stesso Oliviero Toscani, suo figlio Rocco che alleva uccelli e piccioni viaggiatori che saranno un ulteriore argomento della presentazione del calendario, la conduttrice tv Camila Raznovich, lo psicologo, psichiatra e scrittore Paolo Crepet e il pornostar Rocco Siffredi. Massimo riserbo sui nomi di chi ha posato nudo davanti all'obiettivo di Toscani. Dall'entourage del fotografo, infatti, dicono che tutto sarà svelato al momento della presentazione. Il calendario si chiama "Questo e' un momento di pene" e sarà venduto in edizione limitata solo sul sito internet www.pellealvegetale.it dal 12 gennaio 2012
“Dopo il grande successo dello scorso anno
e a grande richiesta
soprattutto femminile e femminista,
vi presento
“QUESTO È UN MOMENTO DI PENE – IL GENERE MASCHILE”,
Calendario del Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale 2012.

Lui, che è sempre il più nascosto, censurato e complessato,
usato come espressione letteraria, colloquiale proibita, dialettale, colorita,
lui portatore di vita e di tabù,
qui è svelato nella sua naturalezza.”

Oliviero Toscani





domenica 25 dicembre 2011

...e per Natale...

Credevo davvero di non riemergere più da questo periodo di non-voglia-totale-di-fotoscioppo o_O
Succede di essere satolli e di voler pensare ad altro per un pò.
Comunque.. sarà il mio ODIO per il natale e qualsiasi festaccia comandata, ma oggi mi son messa di buona lena e direi che a breve..
Kamila coming soon...


martedì 22 novembre 2011

Oliviero Toscani e faccende correlate...

Premessa d'obbligo: io adoro Oliviero.
Sarà perchè è da sempre in prima linea contro la pena di morte, e membro della dirigenza di Nessuno Tocchi Caino... Sarà perchè Dal 2007 cura una trasmissione sull'emittente Radio Radicale dal titolo "Paura genera Censura"... Sarà per la campagna choc del 2007 contro l'anoressia fotografando la modella e attrice francese Isabelle Caro, malata di anoressia, che all’età di 27 anni pesava 31 chili per 1,64 di altezza. Gli scatti erano gigantografie (3 metri per 6) raffiguranti il corpo della Caro completamente devastato dalla malattia.
..e sarà pure che ciò per cui  fu criticato ripetutamente (tanto che finora è stato citato in giudizio più di una volta) e cioè per i metodi pubblicitari di shockvertising io l'ho sempre trovatio oltre che creativamente geniale, al contrario, un modo di sensibilizzazione "puro" e per puro intendo scevro di quelle accuse di cui Oliviero veniva martoriato e cioè di far soldo con le disgrazie altrui.. sarà... ma io ho sempre visto molto oltre e molto altro.
(Negli anni novanta , la Corte Federale di Francoforte sentenziò che la sua rappresentazione fotografica delle disgrazie e delle svariate forme di miseria presenti al mondo era mirata a destare nel pubblico un sentimento di solidarietà nei confronti dell'impresa committente, la Benetton. Secondo il tribunale tedesco, chi fa pubblicità in questo modo sfrutterebbe a scopi di notorietà i sentimenti di sgomento o costernazione provocati nell'osservatore.)
Nell'ordine e non solo ha ritratto, portando la politica di comunicazione del'azienda in aree dove nessuno aveva  osato prima, puntando sopratutto a campagne "Institutional" con messaggi dedicati molto di piu`a pace,  tolleranza, e problemi sociale che al'immagine dell'azienda e delle sue magliette, un giovane prete e suora che si baciano, un neonato ancora attacato alla madre con cordone ombelicale, un'amazzato dalla mafia per strada con il sangue che cola, un morente di Aids con sua famiglia, una donna nera che allatta al seno un bimbo bianco..
Ma ... perchè oggi tiro in ballo Toscani?

Fondamentalmente perchè l'amico Michele Greco mi ha passato un link di qualche giorno fa, dove viene trascritta un'intervista telefonica fatta ad Oliviero, e dalla quale nascono decine di spunti per usare il proprio tempo a riflettere.
Intanto.. perchè Oliviero è in Giappone? (cit ) Il creativo dello scatto corrosivo, da decenni al servizio delle campagne pubblicitarie più incandescenti, sta allestendo "Vera Pelle Italiana conciata al Vegetale", rassegna dedicata interamente alla vagina. "Sto allestendo questa mostra in uno spazio che si chiama Spirale. Non esiste posto migliore di una Spirale per mettere queste fotografie. Solitamente si mette la spirale nella vagina invece sto mettendo le vagine nella spirale".
Stiamo parlando delle stampe di "Vera Pelle Italiana", cioè le foto del calendario che tanto creò scandalo nel 2010/2011 e che, ovviamente.. come non.... =)))) io ho reputato l'ennesimo colpo di genio.
Per il calendario 2011, il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale lo ha scelto e lui ha proposto Dodici vagine, con diverse fattezze e colori, pubi depilati e non, biondi, castani, corvini, rossi, appartenenti a misteriose donne di origini ed età diverse. E a chi lo accusava, ha risposto (irriverente!!!!)  "Forse la società ha dei forti complessi su questo, ma ce l’ha persino la mamma".
...lo amo... che altro potrei fare??? ^__^




Se ho ritenuto comunque plausibile la critica di chi ha detto che è un'idea banale, in quanto oggigiorno la nudità dilaga ovunque... ecco, a questa critica posso rispondere, dicendo che la non banalità è stata nel rappresentare una vagina come un’esasperazione parossistica e provocatoria. Del resto, va riconosciuto, un pube femminile isolato da sguardi voluttuosi, movenze invitanti o seni offerti, più che sensualità o sessualità richiama l’idea di femminilità o maternità. E la non banalità è stato accostare il corpo come materiale grezzo da lavorare: d’altra parte, il processo praticato da Vera Pelle Italiana è puro artigianato all’insegna della tradizione e del naturale. Vera pelle: vera qualità e bellezza pregiata… Le linee armoniche del pube femminile, il mistero da esse celato, sono da millenni sinonimo di bellezza autentica, quella più semplice, che non si trucca né acconcia, naturale appunto.
Questo è stato "non banale". Non lo scatto in sè. Non si può guardare e capire Toscani guardando solo "lo scatto in sè". Lui non si è mai definito e mai è stato un "fotografo".
Ciò che non ho ritenuto a suo tempo plausibile furono le altre accuse.. quelle di volgarità, diseducazione, schiavitù del corpo femminile. Ma ci mancherebbe.. schivitù di cosa? La vera schiavitù della donna, oggi, è non potersi permettere di fare una famiglia a causa dell'instabilità del lavoro, e la volgarità sono coloro che governano per centinaia di milioni d'euro... ma andiamo oltre. Dicevamo? ah già.. l'intervista...
Una delle domande dell'intervista è stata:

Mentre lei è in Giappone, in Italia parte la nuova campagna di Benetton, tra le grida del Vaticano. Le ricorda qualcosa?
Alessandro Benetton copia il padre, non ha idee nuove. È un peccato: avrebbe potuto trovare altro, non proporre roba vecchia di vent'anni. È tutto un revival. Possibile che l'Italia sia in grado solo di fare le cose già fatte? Quando ho lasciato Benetton hanno detto che non avrebbero più fatto ciò che facevo io: mi sembra non abbiano questa forza.

Si riferisce a "Prete e suora", che ha scattato lei nel 1991?
Certo. Ma riguardo l'intera campagna: Sarkozy che bacia la Merkel... non solo fa schifo, non è neppure detto che non l'abbiano fatto davvero! Un prete che bacia una suora è un'immagine evocativa. Così la mia vecchia foto varrà ancora di più. Sarà incomprabile, tanto sarà cara.



che altro dire?

per poi spaziare su un altro argomento. In realtà il giornalista ha chiamato Toscani per parlare di un'altra foto: quella del tedesco Andreas Gursky, che in Rhine immortala una veduta del Reno, battuta da Christie's a New York per 4 milioni e 333mila dollari. È la foto più costosa mai venduta al mondo. Se ve la siete persa..


mi ritrovo a guardare queste 7 striscie in orizzontale che proprio non mi dicono nulla…forse il prezzo è così alto perchè il fotografo è un artista particolarmente apprezzato per qualcosa? allora vado su Wikipedia e scopro che:
“Andreas Gursky (Lipsia, 15 gennaio 1955) è un artista tedesco.
Andreas Gursky è considerato uno dei maggiori artisti al mondo famoso per le fotografie di grande formato. Insieme a Axel Hütte, Jörg Sasse, Thomas Struth, Candida Höfer e Thomas Ruff fa parte della Becher-Schüler. Nel 2011 la sua opera Rhein II viene battuta all’asta da Christie’s per la somma record di 4.338.500 dollari. Lunga tre metri e mezzo, è una veduta del Reno scattata nel 1999.”
ahhhh ok. adesso sì...
ad Oliviero vien chiesto:

Come lo spiega?
Credo sia un fenomeno passeggero, perché riguarda un artista contemporaneo che usa la fotografia. Quando sul mercato arriveranno fotografie più note, di fotografi veri, da giornale, verranno battute a prezzi ancora più alti. Prezzi impossibili. Più di queste masturbazioni da fotografo-artista.

Sta parlando del mercato internazionale o di quello italiano?
Non esiste l'Italia o la Francia in questo caso, la fotografia è internazionale e non ha bisogno di essere tradotta. Ma noi siamo in ritardo e si comincia solo ora a capire il valore, ad esempio, di una foto giapponese.

Lo scatto di Gursky è del tutto naturalista: è terminata l'era della provocazione?
La foto rappresenta un'estetica "piatta". Esistono tante fotografie che rappresentano la bellezza della tragedia. Anche nell'arte, come Guernica di Picasso o la Pietà di Michelangelo: una guerra sanguinosa e una madre che tiene il figlio morto in braccio. Chi non le metterebbe in salotto? Perché va bene una macellazione dipinta da Bacon e non uno scatto che ritrae un'anoressica? Questa è l'incognita che riguarda la fotografia. Sono convinto che in breve tempo questo nodo si scioglierà. E terminerà il piattume.

Immagino che lei non abbia intenzione di abbassare il suo tasso di provocazione...
La grande pittura non è forse tutta provocazione? Provocare è lo scopo dell'arte.

Le sue fotografie sono in vendita?
Fino a oggi le ho vendute solo privatamente. Le richieste mi arrivavano da tutto il mondo, sia da gallerie molto importanti che attraverso Internet. Ma ora voglio cominciare con i mediatori: che le paghino, i ricchi che attaccano le foto al muro! Ho affidato la serie Razza Umana alla Galleria Mucciaccia di Roma, voglio vedere cosa succede.

Quanto costano?
Sono molto care. Ma se a te faccio un prezzo, a Feltri ne farei un altro e a Sallusti ancora un altro. Ma a certi, le cose intelligenti non interessano: Sallusti non sarà mai un mio cliente.


..io Oliviero Toscani lo adoro...


giovedì 17 novembre 2011

Da una telefonata un progetto pazzesco?

..a volte succede. Succede quando le menti sono in continuo fermento e le anime si mettono in moto ad un primo accenno di entusiasmo. Il progetto c'è. E' ambizioso e difficile. Molto, molto difficile. Ma bellissimo.
Succede che scambio due cyber-chiacchiere con tal Francesco Visalli. Pittore. Romano. Succede che a lui piaccia il mio progetto di nudo e a me piacciano i suoi quadri. Ieri abbiamo parlato a lungo al telefono. Mi sono trovata davanti una persona assolutamente priva di qualsiasi forma di autocelebrazione. Che quando ti chiede "che ne pensi?" spera solo che tu sia stato bombardato dallo stesso pathos che ebbe lui mentre dipingeva. Quanta sana umiltà....
Conosco le sue opere. Ci siamo incrociati in realtà, pur senza mai farlo, a causa di un probabile progetto, poi saltato, in galleria a Bologna. Per tutta una serie di vicende ho la bozza del suo catalogo a casa da un pò. Se di fotografia un pò ne mastico, d'arte non ho mai masticato nulla. Lui però mi viene incontro, senza saperlo.
...perchè lui volutamente non si documenta, non studia, non vuole apprendere da altri, no guarda ai maestri per non esserne influenzato. Non si lascia intralciare dall'intelletto, non ha mediazione. Dice di se "mai ho dipinto in vita mia e mai ho pensato di farlo. Non seguo un percorso di ricerca, tantomeno voglio trasmettere un messaggio attraverso la pittura... e mi auguro che tutto resti tale, cioè libero e umile. [..] Con la libertà che ho vissuto nel farli spero che chi li guarda, altrettanto liberamente, possa trovarci qualcosa che gli appartiene, una qualsiasi sensazione, un'emozione..."
Bhe se così vuole.. è grandioso, perchè sarebbe l'unica cosa che potrei dargli, guardando le sue opere.
I suoi dipinti sono un'insieme colore, forme, geometrie e stilizzazione. In ogni dipinto ci sono figure umane. Stilizzate, geometriche. Non siamo di fronte ad un iper-realismo quindi le emozioni e gli stato d'animo dei protagonisti dei dipinti e dei figuranti non li evinci dall'espressione del loro viso, ma dalle cromie usate nel dipinto stesso, dal modo di accostare i colori, dalle forme usate per rappresentarli.
Quanto di più lontano da una mia fotografia in bianco nero con modelli che interpretano l'emozione dando espressione ai loro visi e ai loro corpi nudi.
...e qui... il genio....
Francesco comincia a far crescere il germe di un'idea e mi dice "ho pensato... che ne diresti di guardare tutti i miei quadri, fermarti su quelli che ti hanno smosso qualcosa dentro, e quel qualcosa dentro riportarlo in una fotografia delle tue? Trasformare colore/geometria/stilizzazione nel suo contrario, mossa da quello che hai assorbito, guardando le opere?"
Gesù... o_O ..questa idea è pazzesca!!!
Lavorare su questo per poi esporre entrambe le "visioni" , tremendamente opposte e pazzescamente simili, in una mostra è una commistione che mi riempie di entusiasmo.
Ma quanto è complicato, Visà..... !!!!!
Per ora nascono bozze e pensieri sulla mia moleskina. Se mai riuscirò a seguirlo nel suo "delirio", sarà una bomba, ne sono certa.

Mi scuso per la qualità pessima ma ho scansionato il catalogo con lo scanner dell'ufficio.. solo per farvi capire cosa intendiamo. Ma vi rimando qui
per una migliore comprensione.


martedì 15 novembre 2011

Tony Sleep: "Sono un fotografo e non lavoro gratis"

Il post, ormai straconosciuto dai più, è del 27 di agosto e ha fatto rapidamente il giro del mondo tramite blog e social network. Ma all'epoca io non avevo un blog.. ^__^ ora sì.. ed ho amato talmente tanto questa sua critica spietata e vera.. che fa riflettere e per riflettere, che ho deciso di pubblicarla anche qui. Sia mai sia sfuggita a qulcuno.. ;)
Si tratta di un articolo pubblicato da Tony Sleep, fotografo inglese, che affronta in modo duro e diretto il problema di quanti ti chiedono di lavorare “a costo zero” perchè “non hanno budget per le foto” oppure ti concedono il favore e l’oonore di “mettere il tuo logo” da qualche parte così “ti fai un po’ di pubblicità” Professionisti da ogni parte del mondo hanno dimostrato la propria solidarietà e Tony ha gentilmente acconsentito alla traduzione e alla condivisione in diverse lingue dell’articolo per cercare di sensibilizzare colleghi, clienti e pubblico verso un problema diffusissimo, che sta distruggendo il mercato della fotografia (e non soltanto) ad ogni livello.

Testo integralmente tradotto:



di Tony Sleep

Ogni settimana, ricevo in media un paio di proposte di lavoro da parte di gente che “non ha soldi” per pagare le mie foto. Case editrici, riviste, giornali, organizzazioni, aziende affermate o appena avviate: tutti pensano che la fotografia non costi niente, o peggio che mi stiano facendo un favore ad offrirmi di pubblicare il mio lavoro offrendo come compenso di aggiungere il mio nome qui o là.

Ho smesso di rispondere a queste richieste personalmente e linko semplicemente al seguente testo.

Allora, mettiamo le cose in chiaro. “Non abbiamo un budget per le fotografie” significa in realtà: “Pensiamo che i fotografi siano dei coglioni”.

Questa interpretazione potrà forse sembrarvi offensiva, ma possiamo facilmente verificarla con un esperimento: provate ad entrare in un ristorante della vostra città dicendo garbatamente “vorrei mangiare qui, ma non ho previsto un budget per pagarvi”. Aggiungere che in cambio farete pubblicità presso tutti i vostri amici non impedirà al proprietario di sbattervi cortesemente fuori a calci.

Ora, immaginate di essere voi stessi i proprietari di un ristorante dove la maggior parte degli avventori provano a cenare gratis con questa tecnica. La risposta è NO, volendo essere esageratamente gentili.

E se in realtà “non abbiamo un budget” era solo una strategia per tastare il terreno, la risposta è sempre e comunque NO. Non voglio avere niente a che fare con degli avidi opportunisti che vorrebbero imbastire una relazione professionale mentendo sin dall’inizio. Avete già dimostrato di non meritare fiducia, dunque mi date anche ragione di pensare che non sarete onesti sullo sfruttamento delle immagini e che comunque farete di tutto per non pagare un euro.

Se invece siete di quelli che promettono un sacco di lavoro meglio pagato più avanti se io accetto di aiutarvi a costo zero adesso, ottimo, ci sto, offritemi un contratto. Altrimenti per quanto mi riguarda le vostre sono tutte stronzate e la risposta è NO.